Pericolo immediato
Numero Unico Europeo
112Per un’emergenza in corso o quando la sicurezza di qualcuno è a rischio adesso.
Chiedi aiuto
Se qualcosa online ti spaventa, ti mette sotto pressione o ti fa sentire in pericolo, fermati e coinvolgi una persona di cui ti fidi. Anche se pensi di avere commesso un errore, meriti ascolto e protezione.
Non è un’emergenza: aiutami a capire cosa fareAdesso
Non devi raccogliere ogni prova né risolvere tutto prima di parlare. La priorità è interrompere il rischio e non restare isolato.
Non incontrare nessuno e interrompi una conversazione che ti mette sotto pressione. Se serve, posa il dispositivo e raggiungi una persona sicura.
Parla con un genitore, un insegnante, un educatore o un altro adulto di cui ti fidi. Se il primo non capisce, prova con un’altra persona.
Non pagare, non inviare altro materiale, non comunicare password o codici e non accettare incontri per “sistemare” la situazione.
Se puoi farlo senza esporti a nuovi rischi, annota profilo, indirizzo della pagina, data e ora. Salva messaggi e minacce senza ridiffondere contenuti intimi.
Trova la situazione
Scegli il caso più vicino al tuo. Se ne riconosci più di uno o non sei sicuro, parla comunque con un adulto e usa i contatti ufficiali più sotto.
Non rispondere con altre offese. Conserva messaggi, nomi dei profili e collegamenti; poi blocca e segnala. Se sono coinvolti compagni, informa un adulto e la scuola.
Non sei “troppo sensibile”: se una situazione ti ferisce, ti umilia o continua nel tempo, merita attenzione.
Da un dispositivo sicuro cambia la password, chiudi le sessioni aperte e attiva la verifica in due passaggi. Avvisa subito banca o servizio di pagamento se sono coinvolti soldi.
Non usare i collegamenti ricevuti e non dare a nessuno password, PIN o codici arrivati via SMS.
Non andare all’incontro. Interrompi il contatto, conserva il profilo e la conversazione e racconta tutto a un adulto. Se c’è un rischio immediato, chiama 112 o 114.
Non cercare di smascherare o affrontare da solo la persona e non inviare altri dati, foto o posizione.
Non pagare e non inviare altro. Chiedi immediatamente aiuto a un adulto, al 114 o alla Polizia Postale. Conserva nomi, richieste e minacce senza inoltrare l’immagine.
Anche se hai inviato tu il contenuto, il ricatto e la diffusione senza consenso non sono colpa tua. Non restare solo per vergogna.
Chiudi la pagina, non scaricare e non condividere il contenuto. Annota l’indirizzo e il profilo, se puoi farlo in sicurezza, e segnalalo con l’aiuto di un adulto.
Non inoltrare mai immagini sessuali che coinvolgono minorenni. Rivolgiti subito al 114 o alla Polizia Postale.
Parla con un docente, il referente per il bullismo e cyberbullismo o la dirigenza. Porta una ricostruzione essenziale di cosa è successo e chi è coinvolto.
Non alimentare gruppi e accuse pubbliche tra genitori o studenti: possono aumentare il danno e rendere più difficile un intervento coordinato.
Contatti ufficiali
Non serve trovare le parole perfette. Puoi iniziare dicendo: “È successa una cosa online e ho bisogno che tu mi aiuti a restare al sicuro”.
Pericolo immediato
Per un’emergenza in corso o quando la sicurezza di qualcuno è a rischio adesso.
Bambini e adolescenti
Gratuito e attivo 24 ore su 24. Sul sito sono disponibili anche chat e altri canali.
Vai al sito del 114Ascolto e orientamento
Linea gratuita, disponibile 24 ore su 24 per bambini, adolescenti e adulti di riferimento.
Vai a Telefono AzzurroReati e sicurezza online
Commissariato di P.S. online
Informazioni, segnalazioni e riferimenti territoriali per problemi e reati commessi attraverso la rete.
Apri il portale ufficialeImportante: questo sito informa e orienta, ma non è un servizio di emergenza e non riceve denunce o segnalazioni. In caso di pericolo usa subito i contatti ufficiali.
Senza diffondere
Fallo soltanto se non ti espone a un rischio maggiore. Un adulto o un operatore può aiutarti a capire cosa serve davvero.
Profilo e indirizzoNome utente, numero, URL della pagina e piattaforma utilizzata.
Tempi e contestoData, ora e una breve sequenza di ciò che è accaduto.
Messaggi e richiesteSchermate complete, senza modificarle, soprattutto in presenza di minacce o richieste di denaro.
Non inoltrare immagini intimeSoprattutto se coinvolgono minori: conserva invece collegamenti, profili e minacce e chiedi subito assistenza.
Per adulti e docenti
Ascolta prima di interrogare. Ringrazia il ragazzo per avere parlato e non promettere un segreto che potrebbe impedirti di proteggerlo.
Proteggi prima di punire. Evita di colpevolizzare o di togliere automaticamente ogni dispositivo: potrebbe rendere più difficile raccontare altri dettagli.
Coordina l’intervento. Limita la circolazione delle informazioni, documenta l’essenziale e coinvolgi scuola, famiglia e servizi competenti secondo il rischio.
Dubbi frequenti
Un errore non autorizza nessuno a minacciarti, ricattarti o umiliarti. Racconta tutto, anche le parti che ti mettono in imbarazzo: servono per proteggerti, non per giudicarti.
Se puoi farlo in sicurezza, conserva prima profilo e messaggi essenziali, poi blocca e segnala. Se sei in pericolo non aspettare di raccogliere prove: allontanati e chiedi aiuto.
È comprensibile voler eliminare ciò che fa stare male. Prima, se non c’è un rischio immediato, chiedi a un adulto o a un operatore quali elementi conservare.
Questa pagina non raccoglie segnalazioni e non sostituisce i servizi di emergenza. Usa i numeri e i portali ufficiali indicati sopra oppure parla subito con una persona fidata.
Un ultimo passo
Non aspettare che il problema diventi più grande. Scegli una persona affidabile oppure contatta un servizio di ascolto.
Riferimenti verificati: Numero Unico Europeo 112 — Ministero dell’Interno, 114 Emergenza Infanzia, Telefono Azzurro e Commissariato di P.S. online. Contatti e modalità di accesso vanno controllati periodicamente.